Un evento speciale per un appuntamento speciale. Martedì 27 e giovedì 29 gennaio, il violoncellista Giovanni Sollima suonerà uno strumento di ghiaccio per onorare il passaggio della fiamma olimpica in Trentino-Alto Adige. Costruito a 2.845 metri di altitudine utilizzando l’acqua del ghiacciaio della Val Senales, con questo particolare strumento verrà eseguito un brano originale scritto da Sollima, mentre il concerto si completerà con l’ultimo capolavoro sinfonico di Mozart. Martedì 27 gennaio alle ore 20.30 presso la Casa della Cultura di Bolzano, e giovedì 29 gennaio alle ore 20.30 al Teatro Sociale di Trento, si terrà un doppio appuntamento esclusivo in cui la natura, qui rappresentata dall’acqua, incontrerà la grande musica. Musicista di fama internazionale, nonché il compositore più eseguito al mondo, Sollima si unirà per la prima volta con il suo violoncello di ghiaccio all’Orchestra Haydn per una performance in cui il solista sarà posizionato all’interno di una suggestiva bolla trasparente, a rappresentare simbolicamente la molecola dell’acqua. Strumento di grande fascino che con il suo suono sembra sfidare le leggi della fisica, il violoncello di ghiaccio è stato ideato e costruito dall’artista americano Tim Linhart usando l’acqua del ghiacciaio in Val Senales a 2.845 metri di altitudine, presso il Rifugio Bella Vista in località Maso Corto. Nel video, lo scultore racconta il processo di creazione e i motivi che lo hanno portato a questa scelta. (video Fondazione Haydn)