La vista dalla finestra della cucina era talmente suggestiva che se l’era fatta disegnare da un pittore e quel dipinto l’aveva attaccato accanto alla finestra. Quasi uno scherzo del destino perché adesso, di quella vista, rimane soltanto il quadro. E infatti, se Matteo Paolocci si affaccia alla finestra, al posto di quella vista suggestiva vede un blocco enorme di cemento alto ventitré metri.
Via San Gallo civico 90. Il cuore del problema è proprio qui. Il problema, almeno secondo molti residenti della zona, si chiama Capella Florence, il resort di lusso realizzato da un brand di Singapore che prevede suite, spa, piscina, appartamenti di lusso e ristoranti stellati. Una cittadella vip in area Unesco, nel cuore di uno dei quartieri popolari di Firenze, trasformato negli ultimi anni dalla crescita esponenziale di strutture ricettive. Il progetto prevede la costruzione di due parallelepipedi altri ventitré metri. Uno dei due blocchi è già in stato avanzato e sta oscurando la vista dalle finestre degli abitanti.
Ma non è solo una questione di vista. È anche — e soprattutto — una questione di luce. Lo spiega bene lo stesso Paolocci: «Da quando è stato innalzato questo grosso nuovo palazzo, in casa nostra arriva molta meno luce. Se fino a qualche mese fa avevamo luce sia mattina che pomeriggio, adesso intorno all’ora di pranzo il sole viene oscurato dal nuovo edificio e casa nostra diventa quasi buia». Non un problema di poco conto: «Io e la mia compagna abbiamo un bambino piccolo, avere un appartamento molto meno luminoso è chiaramente una criticità importante. Se c’è una cosa che soffriamo è proprio la carenza di luce».